L'ANALISI GUSTATIVA: DEWAZAKURA

L'ANALISI GUSTATIVA: DEWAZAKURA

Apr 28, 2023Lorenzo Ferraboschi

Analisi gustativa di Enoteca Kodama, Roma

Siamo davanti a un sake che colpisce per la sua capacità cristallina di esprimersi portando tutti i suoi aromi al massimo della profondità più che per la grande varietà di sentori.

Si viene infatti letteralmente investiti da uno strepitoso ginjo di mela verde e litchi che cede il passo dopo poco a una parte vegetale fresca di cetriolo. 

Con il passare dei minuti emerge anche un’idea umami di cereali e riso cotto, poi una nota inaspettatamente netta di chiodi di garofano. A chiudere troviamo un sentore di lievito che seppur non dominante, è capace di donare completezza. 

Il sorso è oleoso e pieno, di grande soddisfazione, ma anche molto verticale e dinamico, al punto tale da lasciare quasi spiazzati. 

Attacca la bocca con una densità lattica quasi cremosa, eppure una volta deglutito la lascia pulita e rinfrescata, con una piacevole scia pungente e sapida sulla lingua, e in retrolfatto si affaccia un’idea di frutta secca. 

La ragione di questo grande equilibrio gustativo è da ricercarsi nella sua peculiare freschezza, che dona agilità al sorso. Riesce a riempire la bocca senza stancare, e invita a una beva più incentrata sull’esperienza in sé che sull’analisi.

Si tratta di un sake che fa della sua incredibile piacevolezza la sua ragione di vita, e che mette il bevitore a suo agio. Un perfetto esempio di come non necessariamente la complessità estrema sia sinonimo di grande qualità e che a volte riuscire a dire molto bene poche cose è un pregio raro, troppo spesso sottovalutato.

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